Impact Park, l’evento tenutosi giovedì 23 febbraio, ha decretato Impact Hub Milano nuova casa dell’impact investing in Italia. E’ il luogo dove si realizza un nuovo approccio pro-attivo di investimento in imprese che hanno intenzione di creare impatto sociale-ambientale positivo senza rinunciare al profitto: l’impact investing.

L’impact investing è la componente più innovativa della finanza di impatto. In Italia siamo veramente ai primi passi per l’impact investing, la finanza che si occupa di sostenere investimenti mossi dall’intenzione di generare impatti nella società e nell’ambiente e capace allo stesso tempo di generare profitto, a differenza della filantropia pura. Ciò nonostante, come in tutti i Paesi, anche in Italia l’impact investing negli ultimi anni ha raggiunto alti tassi di crescita accompagnati dal sempre maggiore interesse, come dimostrato dall’evento Impact Park.

La curiosità di entrare in questa nuova casa è grande, infatti, in pochi giorni l’evento ha registrato il sold out e 350 persone hanno partecipato ad Impact Park, la prima jam session sul tema. Evento realizzato da Impact Hub Milano con il family office e acceleratore di impresa Rancilio Cube e il supporto di Toniic, una delle più importanti community globali di Impact Investors. Numerosi i partner coinvolti: Intesa San Paolo, Italeaf, Oltreventure, Prodigy Finance, Treedom, Triodos, GSVC.

Tutti partecipanti interessati ad approfondire e ad affacciarsi ad un nuovo approccio che permette che i cambiamenti positivi accadano nell’ambiente e nella società prendendo in considerazione un valore più allargato che collega oltre che il rendimento e il rischio anche una misurazione dell’impatto sociale e ambientale dell’investimento.

“Less talk, more impact” è l’azione che Impact Hub Milano chiama a partecipare, per portare elementi di innovazione nella finanza di impatto e non, necessari per attivare realmente quelle nuove imprese innovative ad impatti positivi sulla società e l’ambiente come l’acqua, l’energia, l’educazione, la cultura, la nutrizione, la salute, l’ambiente, la povertà e la bassa qualità, modi e stili di vita delle comunità.
Parlare meno e impattare di più, fare in modo che il cambiamento avvenga, è anche ciò che Impact Hub Milano fa ogni giorno, oltre ad Impact Park, e alla propria community di più di 300 membri, ha già avviato e sta sviluppando una un’ulteriore community motivata e appassionata nell’impact investing , gli Impact Angels, sono già 30 e si incontrano ogni due mesi per conoscere in prima persona nuovi deal su cui investire. Il prossimo incontro è previsto per il 1 marzo.

Ma, soprattutto genera nuovo deal flow, ossia opportunità di investimento, una delle principali criticità che stanno alla base della diffusione dell’impact investing.

Impact Hub Milano realizza costantemente l’emersione e la generazione di startup innovative che abbiano nel proprio dna effetti positivi sulla società e l’ambiente, le prepara sistematicamente all’investimento con i propri programmi di accelerazione e di incubation for equity (fino ad oggi più di 90 startup sono state preparate e presentate all’investimento) e quasi 5 milioni di euro sono stati investiti da investitori esterni.

Alcuni di queste startup sono state presentate nel corso dell’incontro, due delle quali nel portafoglio di Impact Hub Milano. Villagecare è una piattaforma online per aiutare figli e persone che danno assistenza a persone anziane non-autosufficienti a trovare informazioni e soluzioni per assisterle; Jobmetoo, una piattaforma online di inserimento lavorativo dedicato a persone con disabilità e categorie protette, che mira a valorizzare la personalità e l’unicità di ogni candidato per una maggiore inclusione.
Oppure Treedom, della scuderia di Rancilio Cube, invece è una piattaforma che ti permette di “adottare” o regalare un albero: con un costo iniziale si può scegliere un albero, che verrà piantato in un paese come Kenya, Haiti e tanti altri, e un contadino del luogo se ne prenderà cura e aiuterà a far crescere la sua comunità.

Per Impact Hub Milano le attività sul fronte impact investing non si esauriscono con Impact Angels e nemmeno con Impact Park, evento di cui in futuro si terrà certamente una seconda edizione.

                                                                                                                                                                                           Articolo di Paola Perini