Happy birthtday to us! A maggio facciamo sette anni e per celebrare il nostro compleanno abbiamo pensato dedicare questo mese a ricordare tutte le persone che sono passate da Impact Hub Milano. E’ grazie al contributo di ognuno di voi che siamo arrivati fin qui, ognuno ha lasciato un suo pezzettino in via Paolo Sarpi.

Vogliamo dedicarlo a Francesca Mineo, hubber storica, fondatrice del branch italiano di IFC, network di professionisti nel campo del fundraising e della comunicazione per il non profit, conosciuto da Francesca proprio in un Impact Hub londinese. Ha sempre creduto nella forza dei network e Impact Hub, “fin dal primo giorno in cui sono diventata membro, è stato il luogo in cui ho trovato questo e molto di più: un luogo dove recepire e diffondere informazioni, confrontarsi, scambiarsi esperienze, trovare strade nuove e stimolanti.”.

Grazie mille a Fabio Scafoletti che con Olos Interactive mette il digital marketing al servizio di piccole imprese e realtà sociali virtuose.

“Impact Hub Milano è stato, e rimane, il posto più caratteristico dove ho lavorato, un ecosistema fatto di pazzi visionari, startup più o meno probabili, idee tanto rivoluzionarie quanto strampalate e venture capitalist, che fanno di Impact Hub Milano un luogo dove dar vita ai sogni, non importa quali, dove l’entusiasmo, la passione ed il calore umano, la voglia di cambiare in meglio il mondo, sono palpabili.

Però appartenere a questo network ti fa stare bene, apre la mente e il cuore e ti dà una visione diversa del lavoro e delle cose. In quest’ambito ho imparato approcci e strumenti nuovi in modo completamente destrutturato e naturale, tra un caffè e un pranzo, e questo è il bello di un coworking come Impact Hub Milano.”

E a Paola Neglia, esperta di spazi e benessere grazie a una professione ancora di nicchia come quella della consulente Feng Shui che è arrivata  “pensando di trovare spazi, invece ho trovato un luogo per sviluppare progetti e poter chiedere aiuto, collaborare, condividere, scoprire nuove idee, risorse e persone. Il punto più forte sono proprio le persone e il progetto in sé. Oggi ho la sensazione di essere un qualcosa di più grande, ancora più professionale e con più voglia di avere un “impatto positivo””.

Mare Culturale Urbano, impresa sociale che lavora sul tema della produzione culturale coinvolgendo artisti ma anche comuni cittadini per cambiare il volto dei quartieri e delle città. “Trovarsi invece immersi in un ambiente professionale in cui la sfida nel cambiare il sistema produttivo, incentivare forme di solidarietà sociale e credere nei valori umani più che in quelli economici è pane quotidiano, ti permette di riconciliarti con il possibile e ti ricorda che effettivamente non sei solo.”.

Sette anni fa siamo nati aprendo la strada, battendo un sentiero sconosciuto e svegliando le coscienze al fatto che è tempo di cambiare la maniera di fare le cose. Da pionieri, continueremo nei prossimi mesi a percorrere le strade meno battute, e ad aiutare i nostri membri che hanno idee innovative per realizzare un mondo migliore. Continueremo a connettere tra loro tutti quegli Hubbers che hanno talento e passione perché trovino una maniera di avere un impatto positivo. Continueremo a ospitare eventi di grande ispirazione, aperti sia a nostri membri che alla città, perché siano da spunto agli innovatori sociali di Milano e d’Italia.

Come dicono gli inglesi, watch this space. Ne vedrete delle belle.