Tre anni fa, quando abbiamo inaugurato HUB Milano, il primo centro per l’innovazione e l’imprenditoria sociale in Italia, pochi sapevano di cosa stessimo parlando. Oggi, tra task force, agende ministeriali, articoli specialistici e concorsi per start-up, questi temi sono sulla bocca di tutti. E, con un filo di orgoglio, ne siamo veramente lieti, perché anche questo è stato l’impatto di HUB Milano in questi anni.

Abbiamo aperto la strada, battendo un sentiero sconosciuto e svegliando le coscienze al fatto che è tempo di cambiare la maniera di fare le cose. E in molti ci hanno seguiti, a partire da coloro che hanno fondato altri Hubs in tante altre città d’Italia – Rovereto, Roma, Bari, Siracusa, Trieste e Firenze. Con 38 centri aperti in altrettante città del mondo, e con 6000 persone che fanno parte della nostra rete, siamo ormai la realtà globale più grande che si occupa d’innovazione sociale e imprenditoria sociale. Ci scrivono ormai governi, Commissari Europei e CEO di grandi imprese, chiedendoci consigli e suggerimenti. Ma l’avventura è solo agli inizi.

Centinaia di progetti e imprese stanno nascendo dentro la nostra rete e nei nostri spazi, ed per questo che adesso sentiamo il bisogno di comunicare di più, anche all’esterno, l’innovazione che il nostro incubatore sta producendo. Da questo mese lo faremo regolarmente con una newsletter per la prima volta inviata anche a chi non fa parte del HUB.

Come ha detto Geoff Mulgan, il padre dell’innovazione sociale e direttore di NESTA, in visita a Hub Milano il 5 aprile per incontrare i membri milanesi della nostra rete, molte persone sono ancora escluse da questo movimento, che rischia di diventare elitista e auto-referenziale. E molte grandi realtà, specialmente nel mondo corporate, guardano all’innovazione sociale come ad un’opportunità di marketing e poco più.

Non è questo l’approccio che cambierà il mondo, e in particolare l’Italia. Da pionieri, continueremo nei prossimi mesi a percorrere le strade meno battute, e ad aiutare i nostri membri che hanno idee innovative per un mondo migliore a realizzarle. Continueremo a connettere tra loro tutti quegli Hubbers che hanno talento e passione perché trovino una maniera di avere un impatto positivo. Continueremo a ospitare eventi di grande ispirazione, aperti sia a nostri membri che alla città, perché siano da spunto agli innovatori sociali di Milano e d’Italia. E lanceremo una serie di iniziative e progetti per generare impiego e nuova imprenditorialità a impatto sociale. Come dicono gli inglesi, watch this space. Ne vedrete delle belle.

Di Alberto Masetti Zannini – fondatore di HUB Milano

Impact Hub Global

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