yealthy lancia la piattaforma di digital health che unisce innovazione a salute
8 Novembre 2021 - Anna Manicone

yealthy, Società Benefit italiana in ambito salute, lancia la piattaforma di digital health accessibile a tutti che unisce innovazione a salute

yealthy è una Società Benefit che nasce dalla convinzione che la salute sia un diritto essenziale e universale e che, in quanto tale, deve essere fruibile oltre ogni barriera. La piattaforma mette in contatto i pazienti con selezionate eccellenze nel campo sanitario che, come yealthy, si impegnano tutti i giorni per rendere il benessere un bene a portata di mano. I primi servizi disponibili saranno la Chat e la Videovisita.

La Chat

Nel primo caso il paziente può rivolgersi ad un professionista per ricevere consigli e rassicurazioni su esigenze sanitarie risolvibili semplicemente via chat o che necessitano di un primo rapido orientamento. Si può accedere al servizio anche in modalità anonima e condividere con il professionista anche file e fotografie utili.

La Videovisita

Nel secondo caso il paziente può prenotare un confronto online con uno specialista che seguirà il paziente in videochiamata, potendo prescrivere e suggerire terapie. A fine visita, infatti, verrà rilasciato un referto che il paziente potrà consultare in qualsiasi momento.

La fruizione è pay-per-use e i prezzi sono sempre fissi e calmierati, grazie ad una rete di partner a vocazione sociale e ad un modello di business innovativo abilitato dalla tecnologia.

Le specialità disponibili su yealthy coprono i servizi sanitari principalmente richiesti in questa modalità: psicologia, scienze dell’alimentazione, logopedia, ginecologia. Nelle prossime settimane saranno estese ad altre specialità: medicina generale, dermatologia, pediatria e neuropsichiatria infantile.

yealthy è un ecosistema indipendente e aperto che mette al centro del modello l’esperienza utente, dando grande attenzione alla semplicità di utilizzo e alla funzionalità dell’interfaccia utente, sviluppata appositamente con sessioni di co-design con gli utenti (pazienti e professionisti) e ispirandosi ai pionieri del “digital health” degli Stati Uniti e del Regno Unito.

Andrea Giannuzzi (General Manager) – «yealthy è un’idea nata alla fine dell’estate del 2020, osservando attorno a noi una realtà surreale: perché l’innovazione stava garantendo i livelli di servizio di settori come il retail e il food delivery, mentre il sistema della sanità privata era ancora paralizzato dal Covid? Si stima che oltre 10 milioni di visite durante la pandemia siano saltate, aggravando un quadro in cui, anche in contesto di normalità, il 30% degli italiani rinuncia ad almeno una cura all’anno per [motivi di carattere economico. Se altrove l’innovazione ha spinto nuovi modello di servizio, nella sanità si è tradotta per lo più “piattaforme vetrina” focalizzate sull’erogazione fisica a prezzi tradizionali, ignorando l’emergere di generazioni di utenti digitali abituate a scelte “convenience-first” e a servizi erogati “qui e ora”. Anche le realtà sanitarie, dal canto loro, non hanno beneficiato dell’automazione per incrementare, ad esempio, i livelli di saturazione dei propri servizi, a causa di diseconomie di scala e assenza di competenze tecnologiche.

Siamo convinti che “far parlare” tra loro utenti digitali e realtà sanitarie generi un vantaggio per tutti: il nostro obiettivo non è “portare in remoto” le visite fisiche, ma valorizzare il rapporto medico-paziente facendo avvenire delle prestazioni sanitarie che oggi non avvengono per difficoltà economiche o logistiche – magari sostituite da ricerche su Google.

Con yealthy intendiamo non solo far avvenire questo dialogo, ma facilitarlo tramite la grammatica del “design thinking”, pilastro fondante della nostra piattaforma.»

 

Marco Nannini (CEO Impact Hub srl SB) «yealthy ci ha colpito fin dall’inizio per la voglia di mettere “a sistema” le competenze sanitarie di realtà territoriali di eccellenza e le competenze digitali e di innovazione tecnologica del progetto, il tutto sempre in una logica di accessibilità e impatto sociale – caratteristiche che noi cerchiamo sempre nelle startup.

Il team di Co-Founder, inoltre, si caratterizza per un’elevata credibilità personale, per aver già maturato esperienze in contesti internazionali e per la capacità di far leva su professionalità complementari come quelle del network di advisor messo a disposizione da Impact Hub.

Questo progetto può oggi beneficiare di un momento di “tempesta perfetta”: la pandemia ha accelerato l’adozione digitale in maniera trasversale e la normativa di settore sta progressivamente evolvendo per accompagnare il cambiamento. Crediamo che le risorse del PNRR e l’iniziativa del mercato corporate – penso in particolare ad aziende assicurative e della filiera della salute come quelle ospedaliere o pharma, entrambe alla ricerca di opportunità di integrazione nelle filiere che presidiano – possano fornire la spinta propulsiva necessaria a innovare il settore della sanità privata»