Giorgio Fiocchi
26 Aprile 2012 - Impact Hub

Sono Giorgio Fiocchi, ho 29 anni e sono socio di Lama Development and Cooperation Agency, un’agenzia di sviluppo e cooperazione che offre servizi di consulenza per le strategie di impresa, il management delle organizzazioni e l’innovazione delle politiche economiche e sociali. Il nostro progetto è di introdurre principi e modelli di sostenibilità e di innovazione sociale nella gestione di realtà economiche e sociali, siano esse aziende, organizzazioni non profit o enti pubblici.  Prendo spunto, viste anche tutte le riunioni che ci sono volute per definirla, dalla nostra mission, che sintetizza perfettamente le modalità con cui operiamo: ”Il contesto globale è teatro di continui cambiamenti. LAMA aiuta i propri clienti ad interpretarli e a tradurre gli elementi della complessità in fattori di crescita.”

In che maniera il tuo progetto rende il mondo migliore?

Il contesto socio economico in cui ci troviamo ci impone di individuare modelli alternativi di fare impresa, di gestire il rapporto con l’ambiente, di pensare alle relazioni tra i territori e le comunità e i soggetti che li animano. Credo che introducendo principi e processi di sostenibilità e di innovazione sociale, non solo nelle realtà appena nate, le start up, ma anche laddove ci siano dinamiche consolidate e legate a modelli standardizzati, si possano ottenere risultati positivi e creare valore sociale, ambientale e anche economico. LAMA si relaziona con i propri clienti, i propri partner e le proprie “reti”, seguendo questi principi… e nel nostro piccolo crediamo di contribuire a rendere il mondo migliore!

Qual è stato  il tuo maggiore successo?

Credo che la soddisfazione più grande sia è quella di fare un lavoro che mi piace, con persone con cui condivido i principi che promuoviamo nei nostri progetti. Costruire giorno dopo giorno quelli che sono i rapporti con i partner, la nascita di nuovi progetti, le difficoltà per “far quadrare i conti”, insomma la gestione della quotidianità di una società di under 30, anche se tra poco, per colpa mia, perderemo questo status, è fonte di tante soddisfazioni.

Qual è stato il tuo momento di maggiore difficoltà?

Tutto quello che ho descritto sopra va bene come risposta?…

Perché sei a The Hub e che cosa ti sta dando essere parte di questa rete?

Sono a The Hub perché è un punto di riferimento per le tematiche che mi interessano e che riguardano il mio lavoro. Avere la possibilità di incontrare persone con progetti dai contenuti differenti ma accomunati dalla volontà di cambiamento, in un luogo accogliente e “a misura di innovazione” è un’opportunità oltreché un piacere. Cerco inoltre di rendermi utile con le mie business clinic sullo sviluppo strategico dei progetti degli hubbers.