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HUBLab: progettare una nuova atmosfera per via Paolo Sarpi

Non tutti gli spazi sono così fortemente carichi di un bagaglio culturale e politico come quello della “Chinatown” milanese, il quartiere etnicamente connotato di via Paolo Sarpi: una manciata di strade in cui si fondono il flusso globale delle merci cinesi e le abitudini quotidiane di anziani e famiglie. La complessità della “questione” Sarpi è data proprio dalla contemporanea messa in discussione di dimensioni sociali, spaziali ed etniche, nonché economiche e politiche. 

Da ogni conflitto nascono delle opportunità. Questa frase di un giovane imprenditore cinese è lo spunto di questo HUB Lab su via Paolo Sarpi, quartiere dove ha sede anche l’HUB di Milano.

Sarà un esercizio di design di atmosfera urbana, che faremo insieme a una rappresentanza significativa degli abitanti del quartiere per cogliere le opportunità e le sfide che questa zona di Milano offre.

Per chi vuole, dalle 17.00 – 18.00 nella Sala del Giardino ci sarà la proiezione del video-documentario della nostra Hubber Lidia K.C. Manzo intitolato Via (da) Paolo Sarpi, che racconta l’estrema vitalità dei ragazzi cinesi di seconda generazione, ma anche la modernità del “liberista” parroco cattolico cinese, Don Paolo Chen e la realizzazione commerciale dei Chinese Overseas simboleggiata in Oriente Store e nel suo pioniere: Zio Romanino.  Allo stesso modo non ci si aspetterebbe entrando nella macelleria Sirtori di trovare un Walter cosmopolita capace di lottare contro la retorica sulle diversità culturali. In questa complessità è possibile, ancora, riconoscere alcuni giovani cinesi che apprezzano il lusso della moda italiana e commercianti che, invece, vogliono costituirsi in associazioni indipendenti per preservare presunte identità nazionali.

Un network di prospettive assai mutevole, che se da un lato porta al conflitto urbano, dall’altro fa emergere una varietà culturale di tutto interesse.

A seguire entreremo nel vivo del HUBLab. A guidare il workshop saranno tre ospiti esterni.

Lidia K.C. Manzo, dottoranda in Sociologia e Ricerca Sociale presso l’Università di Trento è autrice del documentario indipendente intitolato “Via (da) Paolo Sarpi”.

Claudio Garosci è antropologo e ideatore di una startup collocata in via Paolo Sarpi. Si tratta di“Presso”, un locale da prendere in affitto per organizzare cene con gli amici, ma arredato con mobili di design e prenotabile sul web, tramite un sito che ricorda i social network.

Roberto Marcatti architetto e designer ha svolto e svolge attività didattica, seminari e conferenze in Italia ed all’estero. Progetta nel campo dell’architettura ed è Membro del Consiglio Direttivo di ADI ( Associazione per il Disegno Industriale ).

L’obiettivo è provare a portare la sociologia urbana, la progettazione participata e quello che negli States chiamano community based research ad HUB Lab: volgendo il concetto di “design” proveremo a “progettare” insieme una nuova atmosfera per via Paolo Sarpi.

 

Date
Apr 10th
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