La Soul Tea del 21 dicembre è molto speciale per noi perché Myriam è una delle nostre Hubber storiche. Per altro rappresenta molto bene quello che può essere una “Hub Experience”. In un momento di cambiamento professionale, mentre si sta spostando verso il mondo del food si è proposta per preparare il pranzo delle Soul Salad. E’ un esempio stupendo dello scambio che avviene all’interno della nostra Community, e che a lei ha permesso di sperimentare e mettersi alla prova, mentre a noi ci ha fatto un regalo meraviglioso rendendo ancora più speciali questi incontri.

Ci racconteresti la tua storia professionale?
Mi occupo di comunicazione. Non faccio questo lavoro da sempre. All’inizio ho lavorato nel mondo culturale, occupandomi sempre della comunicazione ma più legata all’aspetto del marketing. Dopo un po’ questo mondo ha cominciato a starmi stretto perché c’erano delle dinamiche difficili da rinnovare, così ho cominciato a guardarmi intorno. Sono sempre stata appassionata di cibo e quindi ho pensato di riposizionarmi nel mondo del food come consulente di comunicazione. Ho trovato una collaborazione con California Bakery che è durata anni e che mi ha permesso di mettere insieme questi due interessi, quello della comunicazione e quello del cibo.
 
E adesso hai scritto un libro. Com’è nato questo progetto?
Sono una appassionata del racconto che c’è dietro alla cucina. Per esempio, il bagel, il protagonista del mio libro, ha una storia incredibile da raccontare e che non si conosce affatto qui in Italia. ll bagel ha una storia che va indietro nei secoli, un racconto di viaggi, d’immigrazioni, di ritorni, di contaminazioni, di fusione di diverse culture… quindi era una storia da raccontare. Ovviamente ci sono le ricette perché è un libro di cucina, tuttavia quello che mi interessava raccontare era soprattutto questa storia affascinante.
 
Sei una appassionata di storie. Ci racconti qualcosa di sorprendete che hai scoperto sul bagel?
Tante cose. Per esempio, perché il bagel è tondo con il buco? Perché c’è tutta una simbologia legata al cerchio, legata alla buona sorte, al cerchio della vita. Infatti venivano dati alle donne che avevano appena partorito per simbolizzare questa continuità della vita. Tutto quello che mangiamo ha una valenza sociale, culturale ed etica.
 
Una domanda che facciamo sempre. Qual’è la sfida che stai affrontando nel tuo lavoro? 
Ogni tanto entro in crisi nel mio lavoro. Il modo in cui si comunica è così veloce: abbiamo tanti input, informazioni, foto, video che fanno sì che la fruizione che abbiamo della comunicazione sia molto superficiale con la conseguenza che chi produce dei contenuti è costretto ad adeguarsi. E’ un peccato perché in questo modo si perde in profondità. Nel comunicare il cibo vorrei che ci fosse più profondità di approccio, uno sguardo più fermo sulle cose, che dia valore a quello che si sta comunicando. Dietro un prodotto c’è il lavoro di ore, giorni, mesi, da parte di molte persone e che poi viene perso in contenuti usa e getta. La mia sfida è trovare la modalità di raccontare più in profondità questo mondo.
 

Se volete scoprire ancora di più vi aspettiamo al nostro Soul Tea di mercoledì 21 alle 17 e anche vi invitiamo a visitare il blog di Myriam https://romeoejulienne.com/