Una volta, una madre ha chiesto all’artista cileno Alejandro Jodorowsky come avrebbe dovuto educare il suo bambino. Jodorowky le ha risposto senza esitazione: “Lascia che sia lui a educarti”. Questo aneddoto contiene una grande verità che spesso viene trascurata, ovvero che i bambini abbiano molto da insegnare e gli adulti tanto da imparare. Sono molte le grandi lezioni che si possono imparare osservando questi piccoli maestri e dicembre lo vogliamo dedicare a scoprire tutti questi insegnamenti.

Chiedi ciò che non sai. Durante l’infanzia, consapevoli di tutto ciò che ignoriamo, non smettiamo di chiedere e richiedere. La fase dei “perché?” è tanto temuta dai genitori per la sua capacità di condurli in vicoli ciechi o in questioni metafisiche. Non ci vergogniamo di ammettere che non sappiamo: è proprio grazie all’essere al chiederci il perché delle cose che siamo in grado di crescere e di andare avanti.senza-titolo

Cadere è parte dell’apprendimento. Osservando ciò che accade in un normale parco chiunque può vedere come i bambini che giocano cadono e si rialzano immediatamente, come se nulla fosse accaduto. Jeans strappati, vestiti macchiati, qualche piccola ferita che richiede un po d’acqua e via, il gioco continua. Cadono sapendo che si solleveranno e cadranno di nuovo. Se da grandi è così difficile imparare ad andare in bicicletta non è una questione di abilità o di equilibrio, è per la paura di cadere. Ed è così con qualsiasi sfida che richieda il superamento delle proprie paure.

E macchiarsi anche. Lo sporco spaventa. Vogliamo vivere, ma facendolo uscirne senza macchie. Gli adulti creano un mondo asettico che odora di consultorio medico e questa crociata contro lo sporco ci fa prendere distanza dal mondo, che se vissuto realmente e con massima intensità macchierebbe parecchio. Fa parte dell’apprendimento.

Segui il tuo istinto. I più piccoli fanno e decidono per istinto. Per istinto si avvicinano e si fidano, crescono e si sviluppano. Questo comportamento spesso è ciò che conduce alle risposte giuste, anche se con il passare del tempo si sviluppa il calcolo delle possibilità: “cosa succederebbe se…?” è il dubbio costante e, in definitiva, la paralisi da analisi. Dobbiamo imparare di nuovo a seguire il nostro istinto.

Se volete venire a raccontarci tutto quello che avete imparato dai bambini, vi aspettiamo al nostro XMAS DAY A IMPACT HUB MILANO. Quale festività migliore del Natale per riavvicinarsi al bambino che c’è in noi?