Ad Impact Hub Milano diciamo sempre che tutto comincia con una buona conversazione.

Dal primo incontro, quando venite a conoscere il nostro spazio, passando per tutte le conversazioni che si creano grazie agli eventi che programmiamo durante il mese, come per esempio il Pranzo della Community dove ci incontriamo tutti insieme per raccontarci come procedono i nostri progetti. O ancora le conversazioni che derivano dall’incontro delle Startup con i loro Mentor, o quelle che si producono con gli Hubber che decidono di offrire il loro know how per un Expert Corner. Questo mese vogliamo dedicarlo a #ConversationsThatMatter.

FullSizeRender-11In “La conversazione. Di come i discorsi possono cambiarci la vita”, Theodore Zeldin, antico decano della St. Anthony College di Oxford, raccoglie una serie di colloqui radiofonici dove riflette su come è cambiata la conversazione amorosa, nella famiglia e nell’ambito lavorativo, oltre ad analizzare come la tecnologia può stimolare la conversazione, o al contrario soffocarla. Ci parla della conversazione come un incontro di menti con ricordi e abitudini diverse che quando si incontrano, non solo scambiano informazioni, ma le trasformano. “Conversare è scoprire cosa ha l’altra persona nella testa, spesso neanche lei lo sa, è la base di una relazione umana. Quando due menti si incontrano, si rimodellano, cambiano. Addirittura possono arrivare a cambiare il mondo”.

Al di là delle capacità comunicative di ciascuno, l’arte della conversazione può essere appresa e potenziata. Alla fine, l’essenza del buon dialogo è la nostra capacità di consegnarci allo scambio con l’altro come se fosse una coreografia. I partecipanti fanno ballare insieme le loro idee, che si incontrano, si separano – per espandere l’orizzonte delle loro opinioni – e si ricongiungono per creare nuovi significati. Ecco perché dopo una profonda conversazione ci sentiamo trasformati. Ci siamo nutriti con nuove idee e abbiamo sottoposto il nostro punto di vista a un approccio diverso che amplia la nostra comprensione, del mondo e di noi stessi. Zeldin considera che “due individui, parlando onestamente, possono sentirsi ispirati dal sentimento di essere uniti in un’impresa comune con l’obiettivo di inventare un’arte di vivere insieme che non è mai stata intrapresa prima”.

Perché come dice la scrittrice Anne Morrow Lindbergh “una buona conversazione è come il caffè: stimolante e rende difficile da dormire dopo”. Venite a prendere un caffè ad Impact Hub Milano?

Per approfondire su come sviluppare le vostre capacità nella conversazione vi invitiamo a guardare il Ted della scrittrice Celeste Headlee.