Alla Soul Salad di venerdì 27 maggio avremo come ospiti Anna Federica Ferrara di FUD Factory e Lorenzo Fabbri di We are Jungle che verrano a raccontarci la loro esperienza ad Impact Hub Milano. Troviamo che la loro storia sia perfetta per questo mese che abbiamo dedicato a #HonourThePast: approdati nel nostro spazio alle prime esperienze lavorative, hanno completato il loro periodo di crescita, professionale e non solo, uscendo da Impact Hub Milano con realtà aziendali ormai affermate, anche frutto dell’esperienza e delle conoscenze intraprese in Sarpi 8. Abbiamo voluto incontrarli prima per parlare dei vecchi tempi.

 
Come sono nati i vostri progetti?
Anna: ho studiato Design della Comunicazione al Politecnico di Milano. Qui ho conosciuto Domenico, l’altra metà di FUD. Ci siamo rincontrati qualche anno dopo la laurea, dopo diverse esperienze professionali tra Milano e Londra, io, e tra Milano e Salerno, lui, nel 2011 abbiamo deciso che era ora di avviare il progetto sul quale spesso ci siamo ritrovati a fantasticare… aprire il nostro studio… FUD! E tutto ciò che nei precedenti 4 anni avevamo imparato, costruito, raccolto, sperimentato l’abbiamo unito per avviare la nostra piccola startup.
Lorenzo: ho aperto la mia prima agenzia a 24 anni con due dei miei migliori amici nella cantina di mio padre a Rimini, ci occupavamo di web. L’ho aperta senza pensare troppo a quello che veramente desideravo: ero laureato in informatica (con una breve parentesi in una noiosissima agenzia) e quella mi sembrava la strada più naturale da seguire. Dopo qualche anno però mi sono reso conto che quello non era un campo che mi appassionava così tanto; la dimensione di Rimini mi stava stretta, i miei clienti erano quasi tutti a Milano e così ho deciso di trasferirmi qui per provare a sviluppare GreenGraffiti, un progetto di comunicazione outdoor sensibile.

Perché avete scelto Impact Hub Milano?
Lorenzo: Me lo avevano consigliato in tanti e guardando su internet era il luogo che mi rispecchiava come valori, spirito… Era il 2012.
Anna: noi siamo arrivati a marzo 2011. Cercavamo un spazio che non fosse un monolocale dove saremo stati da soli Domenico e io. Uno spazio che ci desse l’opportunità di crearci un network di persone, che ci permettesse di sviluppare il lavoro. Impact Hub Milano era l’unico spazio in città con la logica del coworking ma anche con l’ottica del networking: aiutarti a creare relazioni professionali e la possibilità di aprirti a nuovi progetti. E’ stata una scelta cruciale. All’interno abbiamo cominciato a sviluppare dei progetti e questa cosa ci ha dato proprio la spinta. Se non fossimo venuti ad Impact Hub Milano l’evoluzione forse non sarebbe stata diversa ma sicuramente più lenta. Essere in mezzo alle persone ti insegna a vedere molto più in fretta di cosa hai bisogno.

Invece per te Lorenzo a cosa ti è servito Impact Hub Milano?
Lorenzo: All’inizio è stato utilissimo, appena arrivato a Milano non conoscevo nessuno, mi infilavo in qualsiasi situazione, mi è servito tanto a livello umano. Era bello avere un ambiente molto confortevole, molto casa. Fuori avevi tutti i tuoi clienti, tutte le menate, ma dentro avevi un ambiente che ti coccolava.
Anna: Nel 2014 abbiamo lasciato Impact Hub Milano. Entrambe le nostre agenzie stavano crescendo e avevamo bisogno di una spazio tutto nostro. È stato un passo necessario ma ci manca ancora questa casa.

 

Questo era un’anteprima di tutto quello che Lorenzo e Anna ci racconteranno alla Soul Salad. Non resta che iscriversi QUI: vi aspettiamo alla nostra pausa pranzo preferita!