Il 9 maggio abbiamo lanciato  la Call di IHM Acceleration, che resterà aperta fino al 13 giugno. Le 5 startup vincitrici beneficeranno di 20.000 euro in denaro e di un percorso di accelerazione di 6 mesi presso il nostro incubatore, in cambio del 7% di equity.
La Call è dedicata a startup di Innovazione Sociale, tema che può essere declinato in 4 categorie:

  • Sociale (in senso stretto)
  • Ambiente
  • Salute & Sport
  • Cultura

Per spiegarvi meglio di cosa stiamo parlando, nelle prossime settimane vi presenteremo alcune delle nostre startup che rientrano nelle 4 categorie sopraindicate.
Iniziamo questa settimana con il tema sociale in senso stretto, e vi presentiamo Jobmetoo.

Cos’è Jobmetoo?
Jobmetoo è una piattaforma online di inserimento lavorativo dedicato a persone con disabilità e categorie protette, che mira a valorizzare la personalità e l’unicità di ogni candidato per una maggiore inclusione. Il portale web, altamente accessibile, favorisce la migliore visibilità dei lavoratori con disabilità verso le imprese di tutta Italia e i professionisti HR alla ricerca di nuove risorse appartenenti alle categorie protette, creando un dialogo alla pari tra candidati e mondo del lavoro.
Jobmetoo è riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed opera in tutta Italia, offrendo opportunità lavorative in ogni campo professionale.
Come funziona la piattaforma? Scopritelo qui!

Com’è nata Jobmetoo?
Jobmetoo nasce dall’esperienza diretta del fondatore Daniele Regolo, affetto da disabilità uditiva grave. Dopo la laurea in Scienze Politiche ha vissuto sulla sua pelle le difficoltà relative all’inserimento lavorativo. Daniele lavorava infatti presso un’azienda sanitaria dove era costretto a stare tutto il giorno allo sportello ospedaliero, lavoro del tutto incompatibile con la sua sordità.
Da qui la sua decisione di lasciare tutto e di mettere la propria esperienza a disposizione dei lavoratori disabili, nel tentativo di cambiare la concezione che il mondo del lavoro ha nei confronti dei disabili: “minorati che non riusciranno mai a diventare adulti”.
Così nel 2011 Daniele fonda la startup Jobdisabili, grazie anche a un contributo del Fondo Sociale Europeo.

Il successo della piattaforma.
Il successo di Jobmetoo è immediato. Nel 2012 vince il round italiano della Global Social Venture Competition e nel 2013 si aggiudica un investimento da parte della società di venture capital 360° Capital Partners.
Sulla scia dei successi raggiunti, il team Jobmetoo si allarga notevolmente, ed è oggi formata da 11 persone tra cui due persone disabili: un ragazzo affetto da Osteogenesi Imperfetta e una ragazza cieca; il primo svolge un ruolo commerciale, la seconda è a supporto dell’attività di ricerca dei candidati. La piattaforma conta oggi oltre 70 mila iscritti e 400 aziende, tra cui grandi multinazionali come Boston Consulting Group, Intesa SanPaolo e Lidl.

Qual è l’impatto sociale generato da Jobmetoo?
Jobmetoo è una startup a forte impatto sociale. Come spiega Daniele, “l’idea ha un chiaro risvolto sociale. La persona con disabilità, grazie al proprio lavoro, può infatti perseguire un cammino di autodeterminazione in una società veramente inclusiva, senza dimenticare la diminuzione del costo statale per le pensioni”.
La mission generale è quella di far diventare protagoniste della propria vita le persone con disabilità. Jobmetoo contribuisce a cambiare il concetto di lavoro per persone disabili. “L’approccio con le aziende è centrato sulla persona: non poniamo l’accento sull’obbligo imposto dalla legge per l’assunzione di lavoratori appartenenti alle categorie protette, ma proponiamo candidati qualificati che siano una risorsa importante per l’impresa, nell’ottica della valorizzazione reciproca.”

Jobmetoo e Impact Hub Milano.
Jobmetoo sta attualmente partecipando a Impact Hub Scaling, un programma di scaling internazionale organizzato e gestito da 8 sedi europee della rete Impact Hub per favorire l’espansione internazionale di 100 imprese sociali.
La partecipazione al programma Impact Hub Scaling ha permesso a Jobmetoo di avvicinarsi più velocemente al suo prossimo obiettivo, quello di espandersi a livello internazionale. Grazie a Impact Hub, la startup ha infatti guadagnato visibilità ed esposizione internazionale, cosa che le ha permesso di velocizzare il suo processo di espansione.

Avete anche voi un’idea innovativa nel settore sociale? Partecipate alla call di IHM Acceleration e immergetevi nell’ecosistema di Impact Hub Milano!