È sempre crescente l’impegno del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) nei confronti del mondo dell’innovazione.

Dopo il lancio al Parlamento della Relazione 2015 sulle policy in favore delle startup e delle PMI innovative, tenutosi lo scorso 16 dicembre e di cui è disponibile anche una scheda di sintesi, il MISE ha avviato due nuove iniziative rivolte alle startup innovative:
#ItalyFrontiers, una nuova vetrina online per favorire l’attrazione di risorse finanziarie verso le startup innovative, dall’Italia e dall’estero;
#StartupSurvey, la prima indagine conoscitiva ufficiale tesa a incrementare il patrimonio informativo sulle startup innovative.

#ItalyFrontiers

Il 13 novembre 2015 è stata avviata una piattaforma online, denominata #ItalyFrontiers: una piattaforma istituzionale in doppia lingua per dare visibilità alle imprese italiane che hanno colto la sfida dell’innovazione. Per ogni impresa è disponibile una scheda di dettaglio che contiene, oltre ai dati già iscritti nel Registro delle Imprese e resi pubblici con aggiornamento settimanale (ragione sociale, localizzazione geografica, anagrafica societaria, settore e attività di riferimento, classe dimensionale in termini di addetti, capitalizzazione e valore della produzione), un’ampia gamma di informazioni afferenti allo stadio di sviluppo del business, alle caratteristiche del team, alla tipologia di prodotto o servizio realizzati, alle esigenze di finanziamento, al capitale raccolto e al mercato di riferimento.

#ItalyFrontiers rappresenta un’opportunità da non perdere per le startup innovative, che grazie a questa nuova piattaforma potranno ottenere:

 visibilità verso gli investitori: compilando la propria scheda impresa, la startup innovativa si rende riconoscibile all’interno di una vetrina dove Business Angel e fondi di Venture Capital interessati a nuove opportunità di investimento, oppure imprese mature che vogliono esternalizzare attività di R&S o acquisire prodotti o servizi innovativi, possono compiere delle ricerche mirate sull’universo delle oltre 5.000 startup innovative attualmente registrate;

 riconoscibilità: la startup innovativa ha l’opportunità di caratterizzare la descrizione del proprio business, caricando contenuti in diversi formati (anche video) e ricorrendo a tag identificativi più precisi rispetto alla codifica Ateco 2007 con la quale sono attualmente catalogate nella sezione speciale del Registro delle Imprese;

 proiezione internazionale: il profilo può essere compilato anche in lingua inglese, rendendo le startup visibili anche verso player internazionali.

Il MISE ha messo a disposizione delle startup una guida illustrativa per la compilazione della loro scheda d’impresa su #ItalyFrontiers, e un web form di assistenza per risolvere eventuali problemi nella compilazione e nel caricamento dei dati.

#StartupSurvey

Tra aprile e maggio, Istat e MISE condurranno la prima indagine nazionale sulle startup innovative, denominata #StartupSurvey. L’obiettivo è consentire al governo di approfondire la conoscenza del fenomeno delle startup innovative italiane, rilevando alcuni aspetti non misurabili tramite l’analisi della sezione speciale del Registro delle Imprese. L’idea alla base di questa iniziativa è che le politiche pubbliche, se calibrate secondo una valutazione di evidenze empiriche, possono essere più efficaci e mirate alle esigenze dei loro destinatari. Per questo motivo il Ministero consiglia l’attiva partecipazione da parte delle startup innovative, che consentirebbe di raccogliere una solida base dati tale da orientare in modo chiaro futuri interventi di policy.

Il survey si articola in 4 aree tematiche:

 capitale umano e mobilità sociale: sezione dedicata al percorso professionale e di studi delle persone coinvolte nelle startup innovative, le loro motivazioni e la percezione sul futuro della loro impresa;

 dinamiche finanziarie: sezione in cui si acquisiscono informazioni sulla composizione delle compagini societarie, sul fabbisogno finanziario delle startup e sulle strategie perseguite per favorire l’accesso alla finanza;

 natura dell’innovazione: in tale sezione si fa riferimento alla tipologia e agli effetti dell’innovazione che caratterizza le startup, nonché sui metodi adottati per proteggere l’innovazione prodotta;

 livello di conoscenza e soddisfazione sulla policy: sezione rivolta all’acquisizione di elementi sul grado di conoscenza, gradimento e percezione dell’efficacia delle misure agevolative previste dal pacchetto normativo.

Nel corso dei mesi di aprile e maggio, l’Istat invierà alle startup innovative tutte le istruzioni necessarie per compilare il questionario, a cui si potrà accedere dal Portale statistico delle imprese.

                                                                                                                                                                                  Articolo di Roberta Mallia