Che cosa possono avere in comune le parole welfare e condivisione? L’abbiamo chiesto alle ragazze di Jointly una delle startup vincitrici della seconda edizione del bando FabriQ.

“Il nostro progetto parte da una domanda chiave: perché è urgente occuparsi di Welfare.

Le ricerche dimostrano che è urgente occuparsene innanzi tutto perché la domanda di Welfare cresce infatti:

  • 1 donna su 3 lascia il lavoro dopo aver avuto un figlio
  • solo un anziano non autosufficiente su 4 gode dei servizi offerti dal Comune e comunque più di uno su 3 è assistito da un famigliare che quindi ha lasciato o ridotto il proprio lavoro
  • 12% degli occupati sono working poors
  • 9 milioni di persone rinunciano a curarsi per motivi economici

In secondo luogo è evidente che ad oggi gli attori nel campo Welfare sono aumentati. Infatti accanto al Welfare State e famiglia si sono aggiunti il Welfare aziendale, il volontariato e la spesa privata e tutti compartecipano per soddisfare i vari bisogni.

Infine emerge che il Welfare aziendale é una grande opportunità di sviluppo. Le aziende che colgono questa opportunità godono di un miglior benessere organizzativo, maggiori benefici economici, maggior produttività e minor assenteismo

Tuttavia non tutte le aziende sanno cogliere questa opportunità per diversi motivi: scarse risorse, scarse competenze, cultura, comunicazione assente, progettazione e sostenibilità difficoltose.

Noi ci siamo chieste qual è il meccanismo attraverso cui questa opportunità puo’ essere colta anche da quelle aziende che non lo fanno.

Jointly offre strumenti ad hoc per gestire e comunicare il Welfare sia all’interno di Aziende che vogliono incrementare o innovare i servizi Welfare già offerti, sia all’interno delle Aziende che per la prima volta affrontano il tema.

Milano è il primo bacino di Aziende e Fornitori a cui Jointly si rivolge, dando così alla città di Milano l’occasione per essere pilota di un progetto che aspira ad estendersi sempre più e che si occupa di un tema tanto importante quale il Welfare. Jointly ha iniziato rivolgendosi alle grandi aziende, ora sta dialogando con associazioni e istituti bancari per raggiungere le PMI ma l’aspirazione è di arrivare ad un rapporto tra pubblico e privato così che i benefici della rete di condivisione si estendano al territorio.”