Tra i membri della community c’è chi ha scelto da anni Impact Hub Milano come ecosistema ideale per crescere come impresa e innovare il proprio settore. E’ il caso di Anna Cazzulani e Chiara Bonomi, fondatrici e anime di Kokeshi Coloured HR, che hanno unito l’esperienza nelle risorse umane e nella comunicazione per aiutare le organizzazioni a rendere più smart e colorato il modo di parlare alle persone e delle persone. In occasione della terza primavera festeggiata in Impact Hub Milano, abbiamo chiesto ad entrambe di raccontarci la loro visione di un mondo del lavoro che oggi più che mai è in forte trasformazione.

Com’è iniziata l’avventura di Kokeshi e in che direzione sta andando?

Una decina di anni fa c’erano due professioniste che lavoravano, una in ambito human resources e l’altra in ambito comunicazione esterna. La prima era una economista umana, la seconda una filosofa digitale. La prima, che preferiva Baumann a Keynes, era stanca di usare GANTT, file Excel e matrici quando doveva parlare di persone. La seconda, che parlava per metafore e immagini, era stanca di avere grandi budget di comunicazione solo per i clienti, e briciole per i dipendenti. Le due si incontrarono in un’esperienza di quelle che cambiano: le Olimpiadi di Torino2006. Spenta la fiaccola olimpica incominciarono a lavorare su progetti che parlassero alle persone e delle persone in modo colorato, non più grigio e monotono. L’una abbandonando i GANTT e le WBS e incominciando a pensare con metafore, l’altra abbandonando le agenzie e dedicandosi a quella che era sempre stata la sua passione: le persone. Così nasce Kokeshi coloured HR, una consulenza che abbina metodo maturato in 20+20 anni di lavoro a colore negli strumenti e nella forma. Kokeshi sta crescendo, la direzione che seguiamo è quella dell’innovazione continua nelle proposte HR, con una passione particolare per le neuroscienze e le teorie sulla complessità applicate alle discipline manageriali e ai contesti aziendali.

Cosa significa per voi lavorare smart ma anche “colorato” oggi?

SMART: progettiamo seguendo il tempo del pensiero ma sviluppiamo velocissimamente, seguendo il tempo dell’azione. Sappiamo conciliare tradizione e digital e in questo riconosciamo il nostro modo di essere smart: “Uso YouTube ma preferisco un film di Fellini” o “Twitto al calar del sole, ma scrivo ancora lettere d’amore” sono due citazioni tra quelle che rendono bene l’approccio che preferiamo.

COLOURED: non smettere mai di sognare, sperimentare e generare nuove idee. Per noi essere generative è naturale, non ne possiamo fare a meno.

Qual è il futuro che immaginate per il mondo delle aziende e del lavoro?

Bella domanda, posso chiedere l’aiuto a casa di Pagnoncelli o di De Rita? A parte gli scherzi, in poche parole: più flessibilità, più autonomia, più responsabilità. Più libertà, anche se più fatica!

Perché la scelta di far crescere Kokeshi all’interno Impact Hub Milano?

Perché è sempre alla frontiera dell’innovazione sociale e dà stimoli per generare nuove idee. Perché è esteticamente bello e per chi lavora con una forte etica, l’est-etica è fondamentale. Perché Impact Hub è accogliente e ormai, dopo tre anni, è la nostra casa colorata!