Tra personal fundraising e crowdfunding possono esserci molte affinità ma si tratta di due tecniche di raccolta fondi distinte ed è bene non fare confusione. A chiarire ogni dubbio Anna Siccardi, cofondatrice insieme a Valeria Vitali della piattaforma Rete del Dono, è stata ospite di First Friday, la business clinic mensile promossa da Francesca Mineo di IFC Italy lo scorso 10 aprile.

I fundraisers partecipanti, appartenenti a organizzazioni del mondo della cultura, della cooperazione e della sanità, hanno così conosciuto meglio come funziona Rete del Dono, una piattaforma di crowdfunding donation-based e personal fundraising che raccoglie donazioni a favore di progetti d’utilità sociale ideati e gestiti da organizzazioni non profit.

“Non solo –  ha detto Anna Siccardi – la piattaforma offre anche all’individuo, sostenitore di una buona causa, l’opportunità di fare una vera e propria “colletta online” – personal fundraising -, invitando parenti e amici a donare a sostegno della causa in cui crede”.

Il successo di Rete del Dono, che è nata su ispirazione della piattaforma inglese JustGiving, in Italia è stato dovuto anche a numerose iniziative sportive che hanno coinvolto amanti dello sport – soprattutto della corsa – animati da uno spirito di solidarietà capace di coinvolgere squadre di atleti e donatori.

Grazie al sodalizio con il mondo dello sport, Rete del Dono ha raggiunto infatti la massa critica di sportivi solidali che hanno promosso in prima persona la raccolta fondi e la donazione a sostegno di una buona causa. Le maratone – Milano Marathon, Maratona di Roma e Venicemarathon – sono i grandi driver della raccolta fondi, con all’attivo circa di 1 milione euro di donazioni raccolte.

“Dalla nascita della piattaforma nel settembre 2011 ad oggi sono state effettuate oltre 35.000 donazioni per oltre 2 milioni di euro di fondi raccolti. – precisa Siccardi – Questo grande traguardo è frutto del costante impegno di personal fundraiser e donatori, ma anche del prezioso supporto delle organizzazioni non profit beneficiarie della raccolta.”

Solo gli atleti e gli amatori del running sono diventati anche eccellenti fundraisers?

“Oggi nuoto, vela e ciclismo si stanno avvicinando a questo nuovo modo di vivere e sentire la solidarietà. – aggiunge Anna – Certo le maratone e in genere le gare di corsa sono ancora gli eventi sportivi che attirano maggiormente associazioni e personal fundraisers.”

Come si comportano le aziende di fronte a questo fenomeno?

Il mondo Corporate si sta avvicinando alla pratica del personal fundraising includendolo nelle strategie di Responsabilità Sociale di Impresa (CSR – Corporate Social Responsibility). È infatti significativo notare come il 18% dei Personal Fundraiser attivi su Rete del Dono siano aziende, che hanno contribuito, in qualità di driver della raccolta fondi. Esempio interessante è quello di Power Emprise che ogni anno partecipa alla staffetta di Milano Marathon correndo e raccogliendo oltre 10 mila euro di donazioni per Dottor Sorriso Onlus. Altre aziende che hanno attivato campagna di personal fundraising su Rete del Dono sono: Airplus, EDISON, Egon Zehnder, Europe Assistance, Hogan Lovells, Pfizer Italia, Pioneer Investment, Sky, State Street Bank, Ticket One”.

Rete del Dono non è solo personal fundraising. Anche il crowdfunding tout court riveste una parte importante. Le campagne di crowdfunding rivestono ad oggi circa il 43% della raccolta fondi su Rete del Dono, mentre quelle di personal fundraising il restante 57%.

E’ possibile attivarsi personalmente per una buona causa visitando il sito di Rete del Dono e seguendo su twitter @retedeldono, mentre contenuti e presentazioni si trovano qui.