Dal 1 al 3 Luglio si terrà a Milano il Social Enterprise World Forum, un appuntamento mondiale che riunirà più di 1000 delegati attivi nel campo dell’imprenditoria sociale e dell’impact investing e provenienti da oltre 50 Paesi. Dopo aver toccato Corea del Sud, Canada, Brasile, Sud Africa e Stati Uniti, il Forum arriva per la prima volta a Milano grazie a Fondazione ACRA-CCS. Abbiamo chiesto a Elena Casolari, Amministratore Delegato della Fondazione, di raccontarci gli aspetti più interessanti di questo importante momento di incontro e confronto tra gli innovatori sociali stanno lavorando per risolvere le sfide dettate dagli scenari attuali a livello globale.

Quali saranno i filoni tematici e il focus principale dell’edizione 2015?

Growing a new economy, inteso come la proposta di un nuovo paradigma, è il tema che abbiamo scelto per questa edizione del SEWF e che svilupperemo in quattro filoni tematici: l’ecosistema che promuove l’impresa sociale, le imprese sociali sia, come soluzione vincente alla lotta alla povertà sia, come creatrici di valore attraverso il cibo e l’agricoltura, infine, l’impact investing.

I protagonisti dell’impresa sociale, provenienti dai vari paesi del mondo, si confronteranno sui limiti e sulle potenzialità dei diversi ecosistemi, sulle sfide del posizionamento del movimento, sulla capacità di rispondere alle crisi della contemporaneità nelle diverse latitudini del pianeta, sui nuovi approcci esistenti, sul bisogno di rinnovarsi e di coinvolgere le nuove generazioni. I giovani saranno quindi i veri protagonisti di questa edizione perché possano far sentire la loro voce e perché familiarizzino, e rischino, in questo nuovo modo di fare impresa.

Quali saranno gli aspetti e i momenti più interessanti del Forum?

Il Forum proporrà voci inedite e di rottura, sarà l’evento più inclusivo sull’impresa sociale perché accoglierà oltre 1000 tra imprenditori, investitori, studiosi, sostenitori, fondazioni, filantropi e rappresentanti dei governi che più attivamente promuovono lo sviluppo dell’economia sociale e che si confronteranno in momenti di dibattito su questioni ancora molto calde, quali ad esempio la distribuzione dei profitti, le emergenti forme ibride, le forme di misurazione di impatto e gli approcci finanziari per le imprese sociali.

Si articolerà in 40 workshop, diverse plenarie ed uno Speakers’ Corner, un momento quotidiano durante il quale condividere esperienze con imprenditori sociali carismatici, capaci di ispirare e motivare una platea eterogenea. Inoltre, nei giorni immediatamente precedenti e successivi al forum, organizzeremo i Field Trip, visite tematiche sul campo ad alcune imprese sociali italiane di eccellenza.

Fra gli ospiti anche il Premio Nobel per la Pace, Muhammad Yunus che parlerà ai giovani imprenditori sociali provenienti da tutto il mondo.

Perché il Forum ha scelto Milano per l’edizione di quest’anno?

Ci siamo candidati nel 2011, convincendo lo Steering Commettee sia per la storia del movimento cooperativo italiano, sia, per il momento storico di rinnovamento che stiamo vivendo.

Quale valore aggiunto può portare la partecipazione degli innovatori sociali della rete Impact Hub al Forum?

La partecipazione degli innovatori sociali delle vostra rete sarà importante per offrire un ulteriore punto di vista, aggiungere voci ed aiutarci a raggiungere l’obiettivo di perimetrare il variegato universo delle imprese sociali in un confronto franco sui temi – anche controversi – su cui ruota attualmente il dibattito e la copertura mediatica, che stanno riportando con grande forza l’economia sociale al centro di una riflessione trasversale.