Per creare uno spazio di coworking in cui la collaborazione e l’interazione siano reali non basta abbattere i muri fisici e condividere qualche scrivania, specialmente se le persone che vivono lo spazio hanno storie e professionalità molto eterogenee.

Uno degli ingredienti che rende gli Impact Hubs del mondo dei luoghi così speciali in cui lavorare è la presenza di uno Hosting Team dedicato, che grazie alla metodologia dell’Art of Hosting è in grado di trasformare un semplice open-space in uno spazio con un’anima, ricco di stimoli e strumenti per creare insieme scenari nuovi e migliori.

Se siete curiosi di saperne di più sull’Art of Hosting e la rete di Impact Hub, leggete qui l’articolo di Art of Hosting – Ospitare Trasformazione partner di Impact Hub Milano:

“Interazione e collaborazione sono gli elementi essenziali che distinguono uno spazio di co-working da una stanza piena di scrivanie. C’è bisogno di un dedicato “Anfitrione” per creare e mantenere un’atmosfera rigogliosa di interattività. L’accoglienza è una competenza che può essere coltivata e con poche e semplici tecniche un manager può trasformare un ufficio deserto in uno spazio pieno di idee”.

Così Deskmag, il magazine online dedicato a esplorare, raccontare e sostenere il co-working, introduceva un bellissimo articolo in cui Frauke Godat, rappresentante Art of Hosting e al tempo manager de Impact Hub di Berlino, svelava le differenze tra un semplice spazio di lavoro condiviso e uno spazio di collaborazione.

Nell’articolo Frauke racconta come essere un buon anfitrione significhi “sfidare le persone a uscire dai propri schemi mentali” e come le pratiche dell’Art of Hosting, anche se non solo finalizzate alla formazione degli host degli spazi di co-working, siano fondamentali per loro: “Diamo alle persone gli strumenti e le metodologie per supportarli ad agire come leader e aiutiamo i partecipanti a scoprire cosa sia presente nel loro team così da fare buon uso dell’intelligenza collettiva”.

Un video che spiega bene questa naturale sinergia è quello che è stato creato da Impact Hub Amsterdam nel 2008:

Hosting The Hub from Impact Hub Amsterdam on Vimeo.

Il legame tra Art of Hosting e gli spazi di co-working, Impact Hub in particolar modo, ha lontane radici, tanto che molti di coloro che gestiscono questi spazi, come Tatiana Glad (co-fondatrice di Impact Hub Amsterdam), Maria Soledad Pons Caruso (co-fondatrice di Impact Hub Madrid), Simone Tiesinga-Poutnik (co-fondatrice Impact Hub Bruxelles), Miljenka Plazonic Bogdan (Impact Hub Croazia), sono anche rappresentanti esperti nell’Arte di Ospitare: il loro lavoro quotidiano nel creare e mantenere atmosfere di collaborazione, nell’innovare modalità di accoglienza e nel proporre all’esterno nuove idee per la creazione di sinergie li rende rapidamente praticanti esperti, in grado di contribuire all’identificazione dei pattern emergenti nel campo dell’incubazione di impresa sociale.

Arjen Bos, host del Impact Hub di Amsterdam, racconta la sua esperienza con Art of Hosting “Mentre evolviamo come anfitrioni e così con noi evolve la nostra pratica di ospitalità, ci muoviamo dal “fare gli anfitrioni” (concentrarsi su strumenti e tecniche), verso “diventare anfitrioni” (aprire il cuore per risuonare a fondo con ciò che le persone con le quali lavoriamo hanno veramente bisogno), fino a “essere anfitrioni” (in cui un ogni intervento è espressione di come realmente vediamo i gruppi e le comunità con nuovi occhi).”

Le connessioni tra spazi di co-working e l’arte di ospitare trasformazione svelano potenzialità importanti nell’adozione di pratiche collaborative non solo all’interno di questi spazi, ma nell’intero campo dell’innovazione sociale e dell’imprenditoria.

Per questo le applicazioni di Art of Hosting Trasformazione non si limitano agli host degli spazi di co-working, ma vengono anche adottati dai loro associati, dagli innovatori sociali, dagli imprenditori e da tutti coloro che la collaborazione e la co-creazione siano gli elementi di svolta del nostro presente e futuro.

Articolo di Valentina Catena, pubblicato su Art of Hosting Trasformazione

 

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