mare culturale urbano sarà un polo culturale urbano, un centro di creazione e residenza artistica per musica, teatro, cinema, danza e arti visive. Sarà un luogo fisico con all’interno due sale teatrali, due cinema, studi di registrazione e sala prove per musicisti, con uno spazio ristorazione e un archivio digitale accessibile da tutti coloro che attraverseranno questo spazio. Tutto è partito da un’iniziativa di Andrea Capaldi, attore e danzatore. Ora siamo una squadra, al momento di cinque persone: oltre ad Andrea, c’è il regista Benedetto Sicca, gli attori Filippo Renda e Paolo Aniello, un project manager come Sergio GalassoCarlo Gandolfi, l’architetto. Insieme facciamo parte dell’associazione Ludwig, officina di linguaggi contemporanei e a gennaio fonderemo mare culturale urbano. Stiamo puntando a ottenere per il nostro progetto uno spazio a Milano in Via Novara.

In che maniera il vostro progetto rende il mondo migliore?

In tantissimi modi. Prima di tutto perché costruisce una cosa che non esiste in Europa e in altri paesi del mondo ed è importante che sia Milano ad accoglierla. Sarà un luogo di crescita, divertimento, approfondimento, scambio, interferenze e di possibilità per dare identità a un quartiere che in questo momento non ha luoghi di aggregazione, nemmeno una piazza. 
Cambiare un quartiere di Milano è un modo di rendere il mondo migliore.

Qual è stato il vostro momento di maggiore difficoltà?

Deve ancora arrivare

Qual è stato invece il vostro maggiore successo?



Anche questo deve ancora arrivare.  
La cosa più importante è aver formato un gruppo di lavoro che funziona. Finora nessuno ci ha chiuso la porta in faccia e questo ci ha fatto abbastanza impressione. In alcuni casi addirittura, la aprono.

Perché siete a Impact Hub e che cosa ti sta dando essere parte di questa rete?

Il nostro progetto nasce di per sè con la forte consapevolezza che quello che si può fare per un mondo migliore è la totale apertura e condivisione dei processi e sinergie. 
Impact Hub per quanto ci riguarda rappresenta questa possibilità concreta fin dalla fase di start up. 
Con molte probabilità poi ci sarà una proiezione di Impact Hub nel nostro progetto, stiamo lavorando concretamente perché il nostro centro abbia anche in sé un nodo Hub. 
Questo può nascere non solo dal lavoro di relazione ma anche dal vivere lo spazio.

Chi è la persona più interessante che hai conosciuto fin ora?

Presto per dirlo, per ora ci sono un’atmosfera e un potenziale che si possono mettere in campo.