Mi chiamo Paola, ho 28 anni e sono un avvocato. Durante il mio percorso professionale mi sono avvicinata alla tematica dell’imprenditoria sociale per puro caso, ma da allora non me ne sono più separata: oggi affianco alle mie conoscenze di contrattualistica e diritto d’impresa e diritto degli enti non profit, anche conoscenze nei campi della proprietà intellettuale e della privacy. Il mio obiettivo a lungo termine è la creazione di un team di specialisti del diritto che possano incontrare le esigenze dei giovani imprenditori e degli imprenditori sociali, che guardano oltre la crisi e credono nella necessità di rivedere le strategie di sviluppo e crescita di questo Paese.

In che modo il tuo progetto rende il mondo migliore?

Mi piace affiancare gli iniziatori del cambiamento: le loro idee e la loro forza rendono il mondo migliore, io mi limito a definire i contorni giuridici del loro agire.

 Qual è stato il tuo momento di maggior difficoltà? Qual è stato invece il tuo maggior successo?

Sembrerà banale, ma il momento di maggior difficoltà ed il momento di maggior successo nel mio caso hanno coinciso con l’attimo in cui ho capito quale fosse il mio obiettivo: non in un’aula di tribunale, ma alla ventura, seguendo enti del terzo settore e progetti di giovani imprenditori, lavorando a fianco di persone piene di idee, di coraggio, e di speranza per un futuro diverso.

Perché sei all’Impact Hub e cosa ti sta dando essere parte di questa rete?

Fare parte di Impact Hub mi ha permesso di creare connessioni, conoscenze, amicizie. Un patrimonio incommensurabile di umanità varia.

Chi è la persona più interessante che hai conosciuto finora?

Interessante è un aggettivo peculiare: può essere letto come “curioso”, “appassionante”, “stimolante”, “avvincente”, “singolare”. Senza falsi eccessi di buonismo, tutti gli hubbers con i quali ho avuto il piacere di condividere un pranzo, o anche solo due battute in pausa caffè, possono essere descritti per mezzo dell’aggettivo “interessante”. E non li ho ancora conosciuti tutti!