Sono David, ho 36 anni e in questi ultimi mesi ho un grande progetto in testa: CheFuturo!, il cui logo ritrae un missile che vuole proiettare l’Italia verso l’innovazione. Si tratta di uno spazio online per raccontare le storie di chi oggi immagina come costruire il futuro del nostro Paese. In precedenza sono stato responsabile della progettazione e dello sviluppo web e mobile di prodotti editoriali targati RCS e Condé Nast Italia e tra i progetti del passato a cui sono legato di piu’ ci sono superEva, Dada.net, beemood, hellotxt, Vogue, matrimonio perfetto, Vanity Fair, Glamour personal shopper e Wired.

In che maniera il tuo progetto rende il mondo migliore?

Ogni giorno CheFuturo! racconta una nuova storia di chi va avanti nonostante tutto e tutti. Donne e uomini parlano di sette grandi temi, ovvero le stelle da seguire lungo il nostro viaggio: Startup Italia, Open Science, Agenda Digitale, Smart City/Green City, Makers, Digital Life e Social Innovation.

Qual è stato il tuo momento di maggiore difficoltà?

Quando lasci un posto da dirigente in una multinazionale (che adoravi) per aprire una società di 2 persone è un po’ come buttarsi da un aereo se non sei un paracadutista. Hai una paura folle ma non hai nemmeno il tempo per pensarci.

Qual è stato invece il tuo maggiore successo?

100 giorni dopo, quando il progetto è partito e vedere che da 2 eravamo diventati un gruppo affiatato.

Perché sei a HUB Milan e che cosa ti sta dando essere parte di questa rete?

Per 2 ragioni che consiglio a chiunque voglia aprire la sua startup: focus, volevamo iniziare subito e non pensare ad arredare un ufficio o a installare l’adsl ma solo al nostro progetto e poi il network: quando ci siamo seduti la prima volta in via Paolo Sarpi abbiamo scoperto la sua rete subito dopo e continuiamo ad avere piacevoli sorprese ogni giorno!

Impact Hub Global

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We believe a better world evolves through the combined accomplishments of creative, committed, and compassionate individuals focused on a common purpose.